"Il mio incontro con Luis Ansa ha cambiato la mia vita". È così che potrebbero dire migliaia di persone attraverso l'Europa passando dagli Stati Uniti, il Messico, l'Argentina e l'Africa. 

Mai, in ogni caso, ha lasciato indifferenti coloro che lo hanno avvicinato, che sia stato attraverso i primi libri che toccavano il sufismo, o quelli più conosciuti che raccontano un tratto della sua vita nel palmo degli sciamani: "Le sette penne dell'aquila", "Il segreto dell'aquila" e quelli venuti fuori dalla sua esperienza diretta presso i Nagual: "La notte degli sciamani" e "Il mistero del Nagual". 

Pittore, laccatore, professore alla scuola d'arte del Louvre, scrittore, conferenziere, Luis Ansa per lunghi anni semina nel cuore di coloro che incontra e per colui che sa riceverla un'amicizia profonda. Un'amicizia semplice, franca, intera, forte e tenera allo stesso tempo, alla stessa immagine di ciò che egli è.

Creatore della Via del Sentire, egli la propone alla nostra vecchia Europa abituata a pensare, apre così a migliaia di persone le porte del vivente.

Come maestro, istruisce, informa i nostri cervelli malati di ignoranza su ciò che è la natura della nostra situazione umana alla quale egli ha dedicato la sua vita, offrendo questo miele raro, estratto dal cuore della spezia e donato da coloro che sono tutto amore.

Ciò che soprattutto dona alla nostra povera umanità pensante è il corpo. "La sensazione del corpo, un'emozione che contiene il sentire" che egli esplora come un artigiano. Uno scopritore di ciò che esiste nella materia, nascosta ai nostri occhi: la sensazione del corpo, l'anima del mondo, lo spirito del corpo, come lui lo nomina e il mondo sovrano contenuto nella materia. 

Egli si avvicina ai grandi maestri sufi come Rumi, quelli della mistica cristiana: le donne beghine e in particolare Margherita Porete, maestro Eckart : « che il tuo dio sia sorto dalla tua sostanza».

Che sia presso i Sufi Naqsband, presso gli istruttori dei maestri, i maestri degli sciamani, i Nagual, (titoli di cui non sa cosa farsene), Luis Ansa opera durante la sua intera vita al fine di restaurare la parte nobile dell'essere umano, liberandola dalla sola versione filosofica, religiosa e psicologica in cui siamo rinchiusi. 

In particolare, per la prima volta in questo pianeta, egli apre alla donna una via regale di conoscenza, a partire dal suo forte desiderio e dalla profonda necessità umana di dare la possibilità al femminile di nascere in questo mondo portando la propria parola al cuore di una via di conoscenza. Egli dona alla donna occidentale la misteriosa ruota della donna tolteca. 

La Via del Sentire tocca così il cuore di numerose donne e uomini desiderosi di aprire in loro stessi un'altra umanità. 

Creando la Via del Sentire, frutto dell'esperienza diretta con il corpo, Luis Ansa propone a noi occidentali "benpensanti" una profonda terapia, quella del sentire, abbassando considerevolmente la pressione del mentale che ci rende folli, folli di ragione. 

Nel cuore della materia organica, egli ci ha senza sosta invitati a raggiungere il mondo della memoria, un mondo di esperienza e non di sapere, un mondo sensibile situato al di fuori del mentale.

Ridonando al corpo la sua posizione, senza pertanto negare il mentale, Luis Ansa non ha smesso di esortarci a nascere una seconda volta nel pieno cuore della vita del corpo e non solamente di quella dello spirito. 

"Se la carne è stata causata dallo spirito è una meraviglia; ma se lo spirito è stato causato dal corpo è una meraviglia delle meraviglie. Ma io mi meraviglio di questo: come questa grande ricchezza abbia abitato questa povertà. » Gesù, vangelo di Tommaso.

Oggi, Luis Ansa è partito da questa terra, possa vivere in pace. Dio lo benedica. 

Egli opera altrove presso i suoi, come Omar Ali Sha, in mondi vicinissimi, tanto vicini a noi, così come lui ama dire. 

Il Nagual non scompare mai, egli plana come l'aquila nel cielo, vi incrocia alla curva di un cammino, di un'idea, danza con la pioggia, parla con il vento... 

Infinita gratitudine a lui e profonda tenerezza al nostro amico Luis Ansa.

Nel 1960, al centro di spiritualità orientale sito a Grez, nei dintorni di Parigi, Luis Ansa riceve durante tre anni l'insegnamento vedico dei maestri dell'ordine di Ramakrisna. 

In contatto con Raymond Abellio, scrittore esperto in fenomenologia della scuola di E. Husserl si inizia a questa arte letteraria. 

 

Il suo incontro simultaneo con la temibile scuola di G.I.Gurdjieff, dove passa sei anni sotto l'egida di Vera Daumal. Allo stesso tempo in relazione con Lanza del Vasto riceve in questo circolo l'insegnamento della difficile via del "lasciar andare" sotto l'aspetto sociale, nel quale l'uomo occidentale passa la maggior parte del suo tempo. 

 

Poi incontra, nella persona del maestro Idries Shah e di suo fratello Omar Alì Shah, il sufismo. Insegnamento estraneo alla sua origine cristiana, dove il suo spirito, evitando il sistema comparativo del nostro pensiero, ha potuto fare in modo dai poter imparare ad imparare. Ciò che consiste, rispetto ad ogni condotta, ogni incontro, ogni situazione, di evitare a comparare il nuovo con quello che noi conosciamo o crediamo di conoscere. 

 

Il contatto quotidiano con il sufismo, per più di vent'anni, ha permesso a Luis Ansa di poter fare una sintesi dei percorsi delle differenti tradizioni e di rendersi conto che in tutte queste vie, tutte ugualmente eccellenti e profonde, c'era un elemento mancante affianco al verbo e questo fenomeno che scatenava la necessità del nominato era la sensazione. 

La sensazione del corpo fisico e null'altro.

Immergersi nella femminilità che è il "sentire", cuore della sensazione, e lasciarsi insegnare in un lasciar andare totale di tutto ciò che si conosce, sia sulla vita, sia su sé stessi, rappresenta una vera metanoia, senza maestri, né guru né istruttori. 

 

Più tardi si ritrova confrontato allo sciamanismo e in contatto con questa tradizione egli scopre non la risposta alle sue interrogazioni, ma l'origine reale e la ragione della sua ricerca. 

È con questo rinnovamento totale dal punto di vista della conoscenza, della filosofia, la religione, l'esoterismo, che luis Ansa fonda nel 1994 l'associazione "L'arte del Segreto". 

 

BIBLIOGRAFIA

DI LUIS ANSA

Luis Ansa, pittore, scrittore e conferenziere, è l'eroe di uno dei libri di culto di Henri Gougaud, « Le sette penne dell'aquila » pubblicato in Francia per le edizioni "Du seuil" nel 1995 (tradotto in Italia dalle edizioni "Il punto d'incontro". Vicenza, 2008).

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Il racconto narra dell'iniziazione di Luis A. che prende avvio presso le rovine di Tiahuanaco, dove, adolescente fa la conoscenza di El Chura, sciamano, "l'uomo dal piumaggio di volpe", che lo lancerà alla ricerca delle sette penne dell'aquila, dei sette segreti della vita. Questo incontro ne avvierà altri: quello del "guardiano del tempo", del vecchio Chipes, di donna Maria, dell'amore, che è il primo mistero del mondo. Questa ricerca strana, tormentata, da un sapere e da una luce, ha avuto luogo un giorno – una volta – tra la Sierra Grande, le stradine di La Paz e l'altipiano del Machu Picchu.

"L'HOMME, MEMOIRE DE L'UNIVERS"

 

 

 

("L'UOMO MEMORIA DELL'UNIVERSO")

Luis Ansa
1984 - Dervish International France

« Questa intenzione è stata sostenuta e guidata dalla gratitudine verso tutti i maestri dell'ermetismo cristiano, del sufismo, dell'induismo e del buddismo, che hanno marcato la mia vita». L.A.

L'essere umano ha bisogno di trascendere la sua dimensione puramente sociale e animale di consumo. Esiste in lui, confusamente enunciata e profondamente nascosta, una memoria non alterata, che gli parla di una grandezza celata nella sua sostanza. È a questa memoria, a questa grandezza, che il libro si rivolge.

​"LE QUATRIEME ROYAUME"

( « IL QUARTO REAME » )

Edition 2011
Les Editions du Relié / Le Relié Poche

Così come nei nostri geni è inscritta l'evoluzione biologica di ogni individuo fin dalla sua nascita, all'interno delle nostre cellule si trova depositata la conoscenza dell'universo, in una memoria alla portata dell'uomo. Questo libro è l'invito ad un viaggio, senza mistero e in piena luce, all'interno della nostra propria realtà.

 

Non si tratta qui di andare da qualche parte, ma di ritornare a sé stessi. Non si tratta di illuminazione, si tratta di ESSERE, in una maniera naturale, amabile e semplice.

"LE SECRET DE L'AIGLE"

("IL SEGETO DELL'AQUILA ")

Luis Ansa - Henri Gougaud
2000 - Editions Albin Michel

« Uno sciamano non ha storia » mi ha detto Luis Ansa un giorno, davanti ad uno dei nostri sempiterni caffé.

 

È ciò che Luis Ansa ci dona qui: dei nuovi episodi della sua vita, rischiarati dalla luce di questa meraviglia che ci rende gli occhi vivi e le parole commosse, quando li si ricordano alla coscienza per offrirli ad un amico. Essi sono sicuramente rivelatori dei sensi, ciò che non vuol dire che siano sempre ragionevoli: l'amore della vita non lo è. È di questi sensi, e di questa sorta di benefica insensatezza che ci spinge senza sosta a vivere, che abbiamo parlato nel corso dei colloqui che completano questo libro.

 

Un augurio per concludere queste righe: che la parola di Luis Ansa sia altrettanto nutrice per il lettore di questa opera, quanto lo fu e lo è ancora per me."

Henri Gougaud.

"LA NUIT DES CHAMANS"

(« LA NOTTE DEGLI SCIAMANI »)

Luis Ansa
2005 - Les Editions du Relié

Luis Ansa ci trascina in Messico, in un sorprendente viaggio iniziatico in compagnia di alcuni amici sciamani, Peruviani e Toltechi, di alcuni etnologi e di un monaco francescano. Dalle piramidi Maya di Chicen Itza ad altri luoghi sacri, Kuxtal, Mitla, Palenque... Diverse rivelazioni attendono queste donne e questi uomini. Il loro periplo, dove il reale e l'irreale spesso si confondono, li porterà ad incontrarsi con la parte più intima di sé stessi e a conoscere meglio l'anima indiana e le forze occulte che operano nel Messico di ieri e di oggi. 

"LE MYSTERE DU NAGUAL"

("IL MISTERO DEL NAGUAL")

Luis Ansa
2010 - Les Editions du Relié

Due anni dopo la sua esperienza con lo sciamano tolteco don Justino e sua figlia Ines, Luis riparte per il Messico per potersi addentrare nel mistero dei Nagual, detentori dei segreti dell’antica religione del Messico. Don Justino è un Nagual, uno sciamano superiore in qualche modo e Luis spera diventare il suo apprendista. Don Justino accetta e gli offre una iniziazione accelerata, affidandolo innanzitutto a donna Juana, una giovane sciamana di 25 anni, tanto bella e sensuale quanto Ines… Donna Juana gli insegna a canalizzare in maniera positiva la sua attenzione, un’energia presente in tutto il corpo fisico. Per sviluppare questa attenzione sensitiva, essa lo inizia ad una serie di esercizi che egli dovrà ripetere ogni giorno. 

Parallelamente, don Justino lo affida a due altri sciamani: Innanzitutto don Benito Silva, uno stregone tremendo che, nel corso di un rituale notturno, gli insegna a disfarsi delle sue paure e a risvegliare in lui alcuni poteri, smettendo di focalizzarsi mentalmente su degli oggetti, per essere invece presente nel suo corpo e nelle sue sensazioni, in modo da “vivere in uno stato di conoscenza allargata, unita al tutto, una conoscenza risvegliata in ogni cellula…”. 

LES CONTES DE L'AIGLE"

 

(I RACCONTI DELL’AQUILA ")

Histoires chamaniques

("Storie Sciamaniche")

Luis Ansa 2016 - Editions le Relié

Luis Ansa in quanto un uomo di legenda, attraverso una scrittura ricca di sapori, racconta in questo libro delle storie di vita, che fanno venire voglia di amare, ridere, parlare. Queste legende viventi e il loro mistero così intimo e vicino, popolano i sogni delle donne e degli uomini che sono in grado di ascoltarli ed intenderli. Si racconta di Natay, il piccolo indiano solitario, di suo nonno don Quintana, il vecchio stregone e della loro sorprendente conversazione; della potente realtà del sogno di Feliciano; dell’iniziazione al mondo femmineo di Juan Serrano; della nascita di P’tit conte (piccolo cunto) nel mondo delle legende; della misteriosa e strabiliante presenza di donna Jacinta e del suo innamorato don Cirillo, che non aveva chiesto così tanto… Come narrazione del vivente questi racconti nutrono e insegnano, essendo profondamente immersi nel cuore della memoria. Che essi viaggino portati dal vento!